La mia attrezzatura



Come diceva Oscar Wilde, "posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni" e a quelle che si possono sperimentare in un ben fornito negozio di cucina è difficile resistere...

Ecco, direi che la questione è tutta qui, di cosa ci serve davvero e di cosa, invece, possiamo fare a meno, almeno inizialmente (meglio non porre limiti troppo rigidi al destino).

Lasciatemi dire che una buona attrezzatura, ampia a piacere e a seconda della dimensione del vostro portafogli, completa degnamente la vostra abilità in cucina e, se è vero che i piatti li realizza il cuoco e non i suoi utensili, è anche vero che una attrezzatura non adeguata può rendere difficile, se non impossibile, dare sfogo al vostro estro. Non si diventa Caravaggio comprando pennelli fantastici e non si diventa Arturo Benedetti Michelangeli comprandosi un Steinway. Ma è anche vero, però, che una attrezzatura non adatta può vanificare una tecnica perfetta ed una creatività ai massimi livelli. Caravaggio non avrebbe probabilmente dipinto la Cena in Emmaus (e la scelta di questa opera non è di certo fatta a caso) se avesse avuto a disposizione solamente una pennellessa presa da Auchan.

Detta da me - notoriamente preda di sindrome da shopping compulsivo - suona quindi strana l'esortazione a non farvi prendere la mano e comprare tutto ciò che trovate, ma partire invece con ciò che io ritengo debba costituire l'attrezzatura di base, con la quale si può più o meno fare di tutto.

Al solito, poi, vale sempre il detto "meglio la qualità della quantità", per cui cercate di resistere al "set di pentole e padelle anti-aderenti da 12 pezzi a solo 19.90" e compratevi piuttosto pochi pezzi ma tali di durarvi praticamente in eterno.

Personalmente, provando a scendere un pochino nei dettagli e cercando di raggruppare per categorie, direi di partire da quanto riportato più sotto, dicendovi subito, a scanso di equivoci, che tutti i link che troverete rimandano ad Amazon, dove compro molta della mia roba e con il quale ho un classico accordo di "referral", per cui se comprate qualcosa dopo essere entrati con uno dei link in basso, io mi metto qualcosina in tasca. Ecco, l'ho detto, d'altronde non mi piace la pubblicità occulta, né carpire la buona fede della gente.

Aggiungo anche che sto dando per scontato che abbiate quel set minimo di oggetti tali da poter definire la vostra cucina un posto dove si prepara qualcosa e non una stanza dove chiacchierare con gli amici.

Bene, si parte.

Piccoli elettrodomestici: costosetti, ma compagni perfetti di tante avventure. Seguendo il detto più sopra, io ho sempre preferito investire qualche soldino in più per prendere oggetti che mi dessero fiducia e devo dire che l'approccio ha pagato, dato che molte delle cose che ho ce le ho da un numero infinito di anni  e fanno ancora egregiamente il loro dovere. Nella carrello metterei allora:
  • Un mixer con accessori. E’ il tuttofare per antonomasia e non dovrebbe mai mancare nella vostra cucina, considerando che ci fate veramente di tutto.
  • Un mixer ad alta velocità. Sto parlando di quelli che si usano per caffè e frutta secca e che, grazie alla loro velocità e alla conformazione delle lame vi permette di ridurre in polvere alimenti secchi, cosa che un mixer tradizionale non riesce a fare con la stessa precisione.
  • Un frullatore ad immersione. Io ne uso uno senza filo, molto comodo e che si può portare in giro per la cucina senza il problema di avere una presa a portata di mano e, soprattutto, senza che il filo che inevitabilmente si attorciglia e si mette di mezzo durante le lavorazioni.
  • Una centrifuga o un estrattore per succhi. In teoria un estrattore è meno traumatico, dato che ruota molto più lentamente di una centrifuga e, quindi, scalda meno i succhi estratti. E’ anche vero, però, che un estrattore è molto più lento nell’estrazione, per cui anche in questo caso scegliete in base all’uso che ne farete.
  • Una frusta elettrica. Oramai costano molto poco e, in generale, i diversi modelli si equivalgono, per cui prendetene una di prezzo medio, con pochi accessori, tanto la userete solo per montare composti di varia natura.
  • Una macchina per il sottovuoto, utile per conservare ma anche per le cottura Sous Vide a bassa temperatura. Nei limiti del vostro budget, prendetene una buona, come ad esempio questa della Food Saver, con la quale io mi trovo benissimo.
  • Una planetaria. Questo è un investimento importante, per cui scegliete con cura e in funzione di ciò che pensate di farci. Posso solo dirvi che la cosa importante di un’impastatrice orbitale è la capienza del suo contenitore e la potenza del motore. Non badate molto agli accessori, a parte quelli specifici per rimpastare, dato che un’impastatrice orbitale deve, appunto, impastare e per tutte le altre funzioni io preferisco usare un mixer multi-funzione
  • Una macchina per pasta, utile per stenderla senza troppi problemi e per ricavare formati particolari
  • Una bilancia digitale. Oramai costano una sciocchezza e sono indispensabili per quelle preparazioni dove le quantità devono rispettare precisi rapporti, come ad esempio in pasticceria.
  • Un timer digitale. Anche in questo caso la spesa è ridottissima e sono comodi per il fatto che ve li potete portare in giro per casa, senza correre il rischio di non sentirli, cosa che può accadere se usate, ad esempio, quello normalmente incorporato nel forno.
  • Un termometro digitale. Volendo esagerare prendetene due, uno con sonda per carni e uno più semplice, tipicamente usato per misurare la temperatura dei liquidi, particolarmente utile nelle fritture, dove la temperatura dell’olio gioca un ruolo importante.
Pentole e padelle: mi piacciono in alluminio bello spesso e, da questo punto di vista, ritengo quelle di Baldassarre Agnelli al top di gamma, con un mix tra quelle per così dire normali e quelle anti-aderenti. Il rame, quello vero, oltre ad essere smodatamente costoso e richiedere una certa manutenzione, lo trovo più un oggetto di arredamento che da cucina. L'acciaio non mi piace molto e lo uso giusto per le pentole grandi, quelle per cuocere la pasta. Gli altri materiali, dal coccio alla ghisa, mi incuriosiscono ma nulla più.

Wok: no, la cucina orientale non mi fa impazzire, ma il wok è perfetto per friggere, con il suo ampio diametro e il fondo bombato e poi, se vi viene l'ispirazione, potete sempre darvi alla cucina cantonese.

Coppapasta: buoni per tutte le stagioni, visto che li potete usare per impiattare, per tagliare e per dare forma a tortini mono-porzione. Direi, essenzialmente:
Stampi in silicone: generalmente con la classica forma a cupola e di diversi diametri, in modo da poterli usare per differenti preparazioni.

Coltelli: pochi ma buoni, belli pesanti e di qualità professionale o semi-professionali, tali che tengano il filo a lungo. Come assortimento di partenza proporrei:
Utensili vari: qui si potrebbe fare un trattato, tanto sfrenata è la fantasia dei produttori, con alcuni oggetti al limite dell'incomprensibile, che un paio di volte ho comprato pure io, per usarli una sola volta e riporli poi nella parte più nascosta dei miei cassetti. 

Volendo provare ad ipotizzare un punto di partenza, direi:
  • Un sifone, utile per preparazioni particolari, come le spugne o per dare volume a composti, come ad esempio la crema inglese, ma anche semplicemente per montare rapidamente la panna.
  • Un pela verdure
  • Una chinoise. Per molti è un oggetto misterioso, ma vi assicuro che è molto comodo per setacciare grossolanamente liquidi, riduzioni e quant’altro.
  • Un paio di colini a maglie fitte, uno piccolo ed uno grande, simili per uso ad una chinoise, per setacciare più finemente
  • Una frusta piccola, ottima anche come emulsionatore, per combinare liquidi immiscibili, come ad esempio olio e limone o olio e aceto.
  • Una frusta grande. Qui c’è poco da dire e, se vi piace montare a mano panna o albumi non potete farne a meno.
  • Due pinze da cucina, una piccola, comoda per impiattamenti particolari, e una grande, utile per afferrare ingredienti in cottura
  • Una pinzetta per deliscare il pesce, utile soprattutto se lavorate il pesce crudo.
  • Un set di biberon da cucina. Questi servono principalmente come dosatori di precisione e sono molto utile nel caso vogliate impiattare con cura, per dosare creme, vellutate e cose simili.
  • Un tagliere in teflon, magari meno bello di uno in legno, ma sicuramente più igienico
  • Un pennello in silicone, comodo per spennellare con liquidi superfici come, ad esempio quelle di pasta frolla.
  • Una spatola in silicone, decisamente meglio del classico cucchiaio di legno, dato che la sua flessibilità la rende perfetta per seguire superfici irregolari e non lasciarsi sfuggire nulla.
  • Un set di grattugie con differenti lame. Io amo particolarmente quelle della Microplane, che nel loro assortimento permettono di trovare quella migliore per qualsiasi cosa abbiate in mente.
  • Una mandolina, particolarmente utile quando dovete affettare alimenti ad uno spessore preciso e costante.
  • Sac à Poche usa e getta con una serie di beccucci.
  • Un setaccio per farina, fondamentale per tutte le preparazioni che la richiedono, in modo da ridurre il rischio di grumi.
  • Un passa pomodoro, elettrico o manuale a seconda della vostra inclinazione.
Bene, direi che come punto di partenza ci siamo, per cui armatevi di carta di credito, scrivete la letterina a Babbo Natale, impietosite i vostri genitori o il vostro Partner, cercando di convincerli dell'assoluta necessità di possedere quanto descritto, e dateci dentro.

Concludo dicendovi che, oltre allo shopping online, comodissimo per i pigri come e me, faccio spesso visite a Professione Cucina, un bellissimo, vasto ed economico negozio romano, in zona Montesacro, dove vado quando cerco qualcosa di particolare e professional, che purtroppo ha però deciso di chiudere (febbraio 2016).

Buona cucina.


3 commenti:

  1. cosa ne pensi del bimby? può cucinare anche a bassa temperatura, anche se si scalda un po' quando trita un po' più a lungo.

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    1. Ciao, personalmente non lo amo (non il Bimby in quanto marca, ma tutti gli oggetti di quel genere). Certo, sono molto comodi per alcune preparazioni (che so, la crema), ma per il resto io preferisco sempre avere apparecchi distinti, che in genere singolarmente funzionano meglio delle versioni "all inclusive". Però, ripeto, è una considerazione del tutto personale e ho amici che con il Bimby ci vivono :-)

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  2. condivido in pieno,ma è una questione familiare, credo tu capisca, infatti l'ha comprato la mia compagna.
    devo cercare in qualche posto il macina caffe per la frutta secca, però devo ammettere che per la cucina a bassa temperatura mi ha evitato una spesa.;-)

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