Essendomi reso conto che era davvero molto tempo che non
preparavo dei calamari cotti sottovuoto, a bassa temperatura, ho prontamente
rimediato, abbinando, come potete leggere dal titolo del piatto, all’amico
cefalopode le verdure, il pane e la cipolla.
Il calamaro, come già detto, l’ho cotto a sottovuoto a
bassa temperatura - 64° per mezz’ora, usando la mia attrezzatura - senza aggiungere nulla, secondo quello spirito di purezza che sempre più mi accompagna, e
salandolo solo a cottura ultimata.
Insieme al calamaro, le verdure, qui nella forma di una ratatouille leggera - io ho usato quelle
che avevo in casa, voi potete naturalmente fare qualche piccola variazione - dato
che le verdure sono state prima separatamente sbianchite e poi saltate in
padella, giusto per un minuto, con olio extravergine di oliva, in modo da
lasciarle quasi croccanti.
Sempre in tema di croccantezza,
la mollica di pane, tostata in padella con olio extravergine di oliva e
profumata con il finocchietto selvatico.
Per finire, e per dare acidità, una riduzione di cipolla
in agrodolce, usata come una sorta di salsa di accompagnamento, in piccola
quantità.
Tenete presente che, per come ho usato il calamaro,
tagliato in forma regolare, a ricordare appunto una mattonella, vi ritroverete con un po’ di scarto, che potrete utilizzare per altre ricette, ad esempio per
farci un ragù, come in questa ricetta, oppure usarne il suo quinto
quarto, come in quest’altra.