Ricetta preparata in esclusiva per The Salt Club,
un progetto innovativo, che mira a recuperare la storia e la tradizione del
sale di salina di qualità.
Tutto è nato dall’aver trovato alcuni tranci di tonno alalunga, di
provenienza locale, sul banco del mio spacciatore di pesce preferito, evento
che non ho potuto di certo ignorare, per cui ne ho presi alcuni, senza aver
bene in mente cosa farci.
Sulla strada di ritorno a casa, però, una piccola
scintilla è scoccata, indirizzandomi verso un primo che realizzasse un connubio
- non nuovo per me - tra pesce e legumi, nello specifico i ceci, per il
semplice motivo che erano gli unici che avevo a casa.
I ceci, quindi, lessati e ridotti in crema, lavorandoli
solamente con sale marino, olio extravergine di oliva e la loro acqua di
cottura, ai quali ho poi aggiunto anche i cipollotti di Tropea, preventivamente
cotti in casseruola e anch’essi ridotti in crema, in modo da avere un gusto
particolare, con la dolcezza dei cipollotti presente quasi come un retrogusto.
A legumi e cipollotti ho poi unito il tonno alalunga,
tagliato a cubetti e velocemente saltato in padella - giusto un paio di minuti
- ancora una volta solamente con olio extravergine e sale marino, nello
specifico il meraviglioso fior di sale di Sicilia, aromatizzato all’arancio, dall’incredibile profumo.
Ho poi aggiunto un elemento croccante, che nella pasta a
me piace assai, nella veste dei pinoli, tostati in padella utilizzando, ancora
una volta, il fior di sale di Sicilia, aromatizzato all’arancio, unendoli alla pasta solo a fuoco
spento, dopo la mantecatura, in modo da evitare che potessero perdere
croccantezza a causa dell’umidità della pasta.
Completa il piatto il finocchietto selvatico, che con i
suoi inconfondibili sapore e profumo, dona un gusto particolare al piatto.

