Ecco un’altra ricetta che deriva da un avanzo, nello
specifico i gambi di alcuni carciofi romaneschi che avevo fritto - ecco un
altro piatto della tradizione romana - e che non volevo certo buttare, vista la
preziosità di questa pianta.
Ho quindi deciso di usarli come base di un condimento per
un piatto di pasta, trasformandoli in crema, lavorata solamente con olio
extravergine, sale e pepe nero, usata poi come base per la mantecatura della
pasta, insieme ovviamente alla sua acqua di cottura.
La mentuccia, che nella tradizione romana non abbandona
mai i carciofi, l’ho invece utilizzata per un pesto, del tutto simile a quello
più noto di basilico, quindi con pinoli e parmigiano, aggiunto poi solo nella
fase finale, a mantecatura completa, visto che il pesto deve sentire il minor
calore possibile, pena l’ossidazione della parte vegetale che lo compone.
Come formato di pasta, amando i formati lunghi, ho scelto
gli spaghetti, nello specifico lo “spaghetto
al volo” di Verrigni,
che avevo nella dispensa nella quantità giusta che mi serviva.
Tutto qui, per un piatto vegetariano, semplice e veloce
nella preparazione.