Ricordate che il pesce crudo, prima di essere preparato e
servito, deve essere abbattuto o congelato (il tempo di abbattimento dipende
dalla temperatura e va dalle 9 ore a -40° fino alle 96 a -15°) in modo da
eliminare il rischio di contaminazioni da parte di batteri e parassiti, tra i
quali il più pericoloso è sicuramente l'Anisakis. Per quanto riguarda gli esercizi
commerciali, punti vendita e ristoranti, esiste l'obbligo di informazione al
consumatore, come stabilito dal Ministero della Salute.
Visto che avevo preso alcuni gamberoni - si, lo dico
subito, parlo di quelli argentini, surgelati - per una cenetta di mia figlia
con le sue amiche, ho pensato di tenerne un paio da parte, giusto per provare a
farci qualcosa, che poi si è concretizzato nel piatto che vedete.
Quasi una ceviche, appunto, visto
che i gamberoni, usati a crudo nella forma di una tartare e conditi solamente con olio extravergine di oliva, sale
marino, semi di coriandolo e scorza di limone, ho abbinato quello che potrei
chiamare guacamole romanesco, dato che al posto del
classico avocado ho usato, appunto, le zucchine romanesche e, al posto del
lime, i più tradizionali limone e aceto, aggiungendo infine anche capperi, prezzemolo
e un poco di menta romana.
Infine, come elemento croccante del piatto, le mandorle
sfogliate, tostate in padella insieme a del sale marino.