Ricordate che il pesce crudo, prima di essere preparato e
servito, deve essere abbattuto o congelato (il tempo di abbattimento dipende
dalla temperatura e va dalle 9 ore a -40° fino alle 96 a -15°) in modo da
eliminare il rischio di contaminazioni da parte di batteri e parassiti, tra i
quali il più pericoloso è sicuramente l'Anisakis. Per quanto
riguarda gli esercizi commerciali, punti vendita e ristoranti, esiste l'obbligo
di informazione al consumatore, come stabilito dal Ministero della Salute.
Anche se qualcuno sostiene che la stagioni non siano più
quelle di una volta - e non parlo solo del clima - io persevero nel loro
rispetto, per cui visto che fa meno freddo, ho pensato che fosse giunto il
momento di cimentarsi nuovamente con piatti freschi, che usino ingredienti di
stagione, come il piatto che oggi vi propongo, un primo a base di salmone, un’alternativa
alla classica pasta fredda
al salmone, e quindi perfetto anche per una scampagnata primaverile.
Inizialmente volevo fare una pasta fredda al salmone, ma
poi, non avendo trovato un formato che ritenessi adatto a quello che avevo in
mente, ho virato su una “quasi pasta”,
come da titolo, visto che al posto della pasta ho utilizzato il suo genitore, il grano, qui nello specifico
della varietà
Khorasan, comunemente chiamato Kamut®,
che però è un marchio commerciale e non un tipo di grano.
Il grano come base del piatto, quindi, e poi molti altri
elementi a fargli da spalla, a partire dal salmone, marinato per ventiquattro
ore in sale bilanciato - 3/4 di sale marino e ¼ di zucchero di canna - in modo
da bilanciare i sapori e avere una nota dolce, che a me piace sempre molto,
aggiungendo anche il timo al limone, che ho ritenuto ben si sposasse con questo
tipo di pesce.
Dopo il pesce, le verdure, rigorosamente di stagione, con
l’asparagina e i piselli novelli, entrambe lasciate croccanti grazie a una veloce cottura in acqua a bollore; i
pomodorini datterino, lentamente disidratati in forno, in modo da accentuarne
ancor di più il sapore ed evidenziare la loro dolcezza; i cetrioli, ovviamente
a crudo, che danno una nota molto fresca.
Come condimento, poi, un pesto leggero, fatto solamente
con olio extravergine di oliva, mandorle, che danno una bella croccantezza, ed
erbette di stagione, con la prevalenza del basilico, ma anche con timo, timo al
limone, erba cedrina e menta romana.
Infine, per un profumo ancora più intenso e una nota
fresca più accentuata, la scorza di limone e la radice di zenzero, entrambe
finemente grattugiate.
Concludo con una nota sulle quantità delle verdure,
ricordandovi che, al di là dei valori indicati, dovrete lasciarvi guidare anche
dal vostro occhio, cercando un buon equilibrio, evitando che alcune prevalgano
sulle altre.