Un piatto povero
- ammesso che questo termine abbia senso, parlando di cucina - visto che
utilizza ingredienti economici, spesso emotivamente ed erroneamente associati a
una cucina non raffinata.
Sto parlando delle patate e delle cipolle e, per quanto
riguarda il mare, dello sgombro, un pesce non certo considerato pregiato, per
finire con il pane, che sulle tavole non manca mai, lasciando infine allo
zafferano il compito di impreziosire
il piatto.
La base del piatto è una crema di patate, lavorata
solamente olio extravergine di oliva, alla quale ho appunto aggiunto l’erba
cipollina e lo zafferano, quest’ultimo che ne rende il sapore più deciso e,
allo sesso tempo, le dona un bel colore giallo intenso.
Poi lo sgombro, saltato in padella, con la pelle a
contatto con il fondo, in modo che divenisse ben croccante, usando solamente
con olio extravergine, sale marino e un pizzico di semi di coriandolo macinati.
Segue un agrodolce di cipolla, fatto con aceto di mele e
zucchero di canna, aggiunto in quantità ridotta e che porta una nota
particolare, che ben si combina con gli altri sapori.
Completano il piatto i dadini di pane, tostati in padella
con poco olio extravergine e profumati con l’aglio, che portano una nota
croccante.
Concludo con una nota sulle quantità, specialmente quelle
degli ingredienti per l’agrodolce, che saranno in abbondanza, dato che al di
sotto di certi valori non si può scendere senza comprometterne la lavorazione.
Tenete comunque presente che, grazie alla presenza di aceto e zucchero,
l’agrodolce si manterrà piuttosto a lungo in frigorifero.