Ecco cosa succede quando sono al mare, da solo, con i
figli in spiaggia e la moglie al lavoro…
Tutto è nato dall’aver preso dei meravigliosi pomodori
casalino (a Roma chiamato anche “spagnoletta”)
di provenienza locale, di gran lunga i miei preferiti, anche se purtroppo hanno
una stagionalità molto breve e, peraltro, non è facile trovarli, dato che sono
ancora poco conosciuti e apprezzati.
Il casalino, per chi non lo conoscesse, ha una forma
schiacciata, una polpa molto compatta e dalla resa eccezionale, tanto che a mio
parere è la migliore varietà per farci sughi e salse.
In questo caso l’uso che ne ho fatto è stato quello di
usarlo come una sorta di base per un
piatto classico - la panzanella, appunto - che al solito ho provato a
reinterpretare (non uso volutamente l’oramai abusato termine “scomporre”), dando massimo risalto al
pomodoro e usando gli altri elementi come una sorta di accompagnamento.