La mia fortuna è che mia figlia adora il filetto - si,
sono d’accordo con voi, mia figlia si tratta molto bene - cosa che mi permette,
tutte le volte che lo prendo, di farmene dare un po’ di più, in modo da poterlo
consumare crudo, cosa che a me, come oramai avrete capito, piace molto, che sia
carne o pesce.
Il filetto, quindi, con il quale ho preparato una tartare decisamente semplice, avendola
condita solo con olio extravergine di oliva, fior di sale, che con la sua grana
media aggiunge anche un minimo di croccantezza, e un poco di pepe di Sichuan, più delicato rispetto al pepe tradizionale.
Ad accompagnare la carne, la burrata di bufala, dal
sapore più deciso rispetto a quella più classica di latte vaccino, che a mio
avviso ben si sposa con la carne cruda, creando un bel contrasto nei sapori.
Infine, come elementi croccanti e leggermente acidi, il
cavolo rosso e il carciofo romanesco, anch’essi rigorosamente a crudo e conditi
con olio extravergine di oliva, sale marino e, rispettivamente, qualche goccia
di aceto di mele e di succo di limone.
Tutti qui, per un piatto molto veloce nella preparazione,
che non richiede tecniche particolari e per il quale vi sarà sufficiente un
coltello ben affilato e un tagliere.


