5 giugno 2013

Le mie ricette - Tomino in sfoglia, con noci e radicchio di Treviso



Il tomino, spero siate d’accordo con me, è un formaggio che mangiato così, a crudo, dice veramente poco, ma acquista magicamente un gusto davvero particolare quando viene mangiato caldo, quasi filante.

Questa volta, quindi, avendo anche due rotoli di pasta sfoglia in frigo, più cose varie nella dispensa, ho pensato di fare dei fagottini, dove al tomino fosse abbinato il radicchio di Treviso, appena saltato in padella, e le noci.

Ingredienti (per 4 persone)
  1. Quattro tomini
  2. Due rotoli di pasta sfoglia (tonda o rettangolare)
  3. Otto gherigli di noci (sedici metà se prendete quelle già sgusciate)
  4. Due piccoli cespi di radicchio trevigiano (quello lungo)
  5. Sei fili di erba cipollina
  6. Un tuorlo d’uovo (per spennellare la sfoglia)
  7. Olio extravergine di oliva
  8. Sale e pepe

Per prima cosa dedicatevi al radicchio, che laverete e tagliarete a strisce, trasversalmente alla lunghezza, di circa un centimetro di larghezza.

Prendete una padella, meglio se anti-aderente, ungetela con quattro cucchiai di olio extravergine, poi portatela sul fuoco e, quando l’olio è caldo, unite il radicchio, salatelo, date una macinata di pepe nero e fatelo cuocere per circa sei o sette minuti, inizialmente con il coperchio, poi senza, in modo da far evaporare l’acqua residua e accentuare la rosolatura.

Quando il radicchio è pronto, spegnete e fatelo freddare.

Nel frattempo, ricavate i dischi di sfoglia, considerando che il loro diametro deve essere tale da consentire ai dischi di poter ricoprire i tomini e gli ingredienti che lo arricchiscono. Direi di considerare dischi con un diametro più o meno doppio di quello dei tomini.

Infine, prima di procedere con l’assemblaggio dei fagottini, rompete grossolanamente i gherigli di noce e tagliate l’erba cipollina in piccoli anellini, usando un coltello ben affilato.

Bene, siamo pronti per la realizzazione dei fagottini, cosa che farete mettendo al centro di ogni disco un tomino, poi sopra di esso un cucchiaio di radicchio saltato, un cucchiaio di gherigli di noce e, per finire, un pizzico di erba cipollina.

Chiudete ogni disco procedendo in senso orario o antiorario, in modo che ad ogni passo possiate portare un lembo della pasta al centro del disco, in modo che questo si sovrapponga al lembo precedente.

Sigillate accuratamente i fagottini, facendo aderire le chiusure dei lembi, poi con la sfoglia avanzata, fate dei piccoli dischi, che metterete al centro della chiusura della sfoglia, come se fosse una sorta di tappo.

Prendete una teglia e metteteci un foglio di carta da forno, poi sistemateci i fagottini, avendo cura che la parte con i lembi chiusi sia rivolta verso l’alto.

Spennellate i fagottini con il tuorlo d’uovo, sia per avere una migliore doratura, che per sigillare ancora meglio la sfoglia, quindi infornate a 200° per circa venti minuti, e comunque fino a doratura.

Spegnete il forno, tirate fuori e fate riposare i fagottini per una decina di minuti, quindi impiattate e guarnite come meglio credete.

Portate infine in tavola e buon appetito.

Abbinamento consigliato dall’Enoteca Colordivino: che ne dite di un bel Sauvignon di Felluga, che contrasti il gusto amarognolo del radicchio ?

Nessun commento:

Posta un commento